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giovedì 17 gennaio 2013

FIDENZA CONCLUSIONE


In quella posizione potevo vedere tutta la sua muscolatura ben disegnata fremere di piacere, e che fissava il mio arnese in modo voglioso, io intanto appoggiato al suo ventre scivolavo verso il basso sistemandomi sopra il suo pene decisamente gonfio, e sempre più gonfio fino a diventare duro e a spingere proprio sotto le mie palle, allora mi sollevo un poco, sento che il cazzo ora libero dal mio peso si drizza e si posiziona proprio sul punto esatto del mio sfintere e lo sento puntare decisamente "sensazione strepitosa".
Mi rilasso e mi sistemo meglio, il mio buco era già umido di piacere e il suo glande appoggiato proprio li non ebbe molta resistenza e in tiro com'era non ci volle molto per farsi largo ed entrare piano piano nel mio buco.
Lanciai un urlo, è grosso e io non è che prendo cazzi tutti i giorni, di solito li do, ma qui non si capiva più niente e l’eccitazione era talmente alta che tutto poteva succedere, grosso sodo lungo, ma piano piano entra tutto fino alle palle, e io seduto a cavalcioni su di lui, e lo guardo di piacere, cominciò un lento movimento di salita e discesa su quell’asta perfetta, lui alza lo sguardo e mi fissa gli occhi e con un leggero sorriso prende a stringere i miei capezzoli facendoli inturgidire, mi accarezza il ventre e poi prende a masturbarmi ma con scarsi risultati, il mio peppo non diventa duro perché il dolore del suo dentro di me è notevole, e lo spingere contro la prostata non aiuta certo a farlo diventare duro, ma è sempre un bel mollone, e lui lo tiene in mano con delicatezza come se non lo volesse rompere, è eccitatissimo e ancora due colpi e sento il suo sperma invaderai le viscere "cazzo non gli ho messo il preservativo, pensavo che dopo una sborrata come quella di prima non ne avesse più a disposizione", ormai e fatta.
Alexey, non potevi fermarti? Scusami non ho fatto in tempo, ma non preoccuparti, questa è la prima volta che faccio sesso con un uomo, che tu ci creda o no, ed è la verità e non sono mai stato nemmeno con una prostituta per un pompino, ho ventotto anni e a parte qualche sega a militare con qualche commilitone sotto la doccia non ho mai fatto sesso completo, strano vero, per me questa è la prima volta. 
Ma non hai nemmeno una donna, no il lavoro ti porta via e quando sono a Kiev non ho il tempo, per divertirmi,
La se vuoi andare a divertirti ci vogliono un sacco di soldi, e io devo pagare il camion, e quindi seghe.
Alex, quando sei qui in Italia se vuoi venire da me per riposanti per aspettare un carico o per qualunque altra cosa mi puoi chiamare.
Ma adesso fammi uscire sono scomodo,prendo dei tovaglioli e raccolgo tutta la sborra che intanto esce copiosa dal buco, mi metto i piedi davanti a lui è mi pulisco per bene, intanto lui si sedie sulla cuccetta e arriva con la bocca all’altezza del mio Peppo che prende in bocca senza esitare e comincia a succhiare in un modo splendido, io mi eccito e mi rimetto in tiro e dopo poco esco e sborro copiosamente sulla sua faccia e cominciò a leccare quel nettare delizioso fino all’ultima goccia. 

venerdì 11 gennaio 2013

FIDENZA SECONDA PARTE


Alexey scatta in avanti afferra la mia testa e la alza, togliendomi quella delizia, no non voglio, non hai capito se dobbiamo giocare giochiamo, ma niente di più, anzi meglio che mi vesta e scendo.
Dai, scusami non volevo offenderti pensavo che ti sarebbe piaciuto, sai sei splendido, e io mi sono molto eccitato nel vederti nudo non ho saputo resistere a tanto, Alcace sai noi siamo abituati a stare nudi, nudi in sauna, palestra, spiaggia, senza malizia e pensavo che anche tu fossi come noi non credevo che volessi fare sesso, altrimenti sarei sceso subito, pensavo solo a divertirmi come facciamo di solito noi.
Scusami ancora Alexey, ma rimani qui e parliamo un pò delle vostre abitudini, in modo che io ne sia informato e che non fraintenda.
« parlammo per circa un paio d’ore e bevemmo birra fino a quando la vescica scoppiava e bisognava pisciare, e l’umore si era ristabilito. Allora scendemmo, tutte e due dal mio camion per pisciare, nudi con solo la maglietta addosso.»
Qualcosa nel frattempo è cambiato, Alex mi guarda pisciare e comincia a menarselo e il suo cazzo diventa turgido e la pisciata si allungava fra le ruote del rimorchio, si gira e me lo fa vedere splendido mentre orina, impazzisco di voglia ma come posso fare, averlo li vicino e non poterlo toccare, dai Alex hai finito, saliamo che io ho sto tremando dal freddo. Dai Italiano non devi avere freddo ci sono qua io che ti riscaldo. Rimango allibito dalle sue parole, e in un attimo salgo in cabina e sedendomi sulla brandina comincio a tremare ancora più forte, Alex sale e mi vede, chiude lo sportello tira le tende è si toglie la maglietta, vedrai Al, ti scaldò io. Si avvicina a me da dietro e mi abbraccia e mi strofina la schiena il petto e le cosce con le sue mani grandi e morbide, non certo da camionaro, impazzisco di piacere il mio cazzo è più duro del ferro e dopo un attimo schizza un immensità di sborra densa e calda quasi una doccia, Alex per niente stupito comincia a spalmare il mio nettare su tutto il mio corpo fino a farlo assorbire come una crema.
Al, sei venuto senza menartelo, Alex tu sei troppo eccitante per me e non ho resistito alle tue carezze, e lui senza dire niente mi gira e mi abbraccia tirandomi sopra di lui sdraiandoci sulla brandina, uno sull’altro, lui sotto e io sopra, e poco alla volta sentivo il suo pene gonfiarsi fino a spingere il mio ventre contro la spina dorsale.
In un attimo tutto cambia, divenne serio e sentivo il suo alito caldo e i suoi occhi penetranti mi fissavano con dolcezza eravamo a pochi centimetri e senza dire parole le nostre labbra si toccarono, e fu subito un bacio appassionato, lungo, morbido le lingue si intrecciavano ma sempre lentamente con un movimento non volgare pulito.
Impazzivo, non osavo pensare che potesse finire senza fare del sano sesso, allungò la mano in mezzo alle sue cosce e afferro il suo cazzo,che è sempre più duro, lo accarezzo e staccò le mie labbra dalle sue e scendo piano piano verso il suo petto e mordicchio i capezzoli che si sono nel frattempo inturgiditi, con la lingua umida dalla nostra saliva scendo verso l’ombelico e poi,alla base del pene leccando gli le palle e dure anche loro, gonfie di piacere, e salendo fino alla cappella che inghiottii appassionatamente, non si mosse, mi lasciò fare, fino a riempirmi la gola del suo piacere acre e dolce, quasi a soffocarmi e che io bevvi con immenso piacere.
Il silenzio era rotto solo dai palpiti dei nostri cuori, mi pulsavano le tempie non sapevo se osare o smettere, era troppo bello, mi inginocchiai a cavalcioni su di lui.................

domenica 6 gennaio 2013

FIDENZA


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A FIDENZA I° PARTE

È tardi, devo fermarsi per la sosta, cazzotti non c’è nemmeno una piazzola di sosta, mi tocca uscire dall’autostrada al prossimo casello. Detto fatto, freccia a destra ed esco a Fidenza , faccio la rotonda e posteggio vicino al centro commerciale, in coda ad altri TIR anche loro fermi per passare la notte.
Sono le 23'30 sistemo il tachigrafo, faccio il resoconto della giornata, scrivo un sms di buonanotte a mia moglie, e comincio a spogliarmi, da lontano arrivano i fari di un volvo riconoscibilissimi con i nuovi led, che rallenta alla mia altezza e fermando si vicino mi invita a tirare giù il finestrino per chiedermi delle informazioni.
Un ragazzotto ben piantato, sui 30 anni biondo capello corto occhi chiari, braccia tatuate tipo tribale, con un accento russo mi chiede se sapevo dove si trovava una ditta.
Guarda non sono pratico di questa zona risposi, ma se hai pazienza posteggia e vieni su che collego il PC. e guardiamo dove è. Lui posteggia dietro di me prende i documenti di carico e sale su per l’informazione.
Lo guardo meglio, è veramente bello, faccia simpatica, belle mani, si togli il gubbino e si sedie porgendo i documenti di carico, io leggo e scrivo il nome dell’azienda su «google» e in un attimo appare la posizione esatta.
Guarda, è esattamente al di là dell’autostrada, devi tornare alla rotonda prendere per Soragna, e alla prima rotonda a destra c’è l’entrata del deposito, ok allora vado subito, no guarda che a quest’ora non entri e lì non c’è posteggio, ti conviene fermarsi qui e domani mattina entri, se tu dici che è meglio mi fermò qui.
Cosa dice se ci vediamo un film, per passare un po' di tempo, ma non ci siamo presentati io mi chiamo Alcace, tu, Alexey.
Mettiti comodo, vuoi bere qualcosa? No grazie sto bene così.
Metto un CD nel PC e avvio, ti piace è 007 nessuna risposta,il film comincia, io intanto cerco di sistemare la cabina in modo che sia in ordine, intanto Ale, si appisola e poco dopo dorme, che fare , chiudo le tende della cabina facendo attenzione di non svegliarlo, quando tutto è chiuso abbasso le luci e cominciò a spogliarmi per mettermi comodo anch’io, e mentre sono in mutande lo urto involontariamente è lui si sveglia, ma non si accorge subiti che sono seminudo e si scusa di essersi addormentato.
Sai Al, sono molto stanco, sono due giorni che guido e non ho rispettato le ore, e dicendomelo si gira verso di me e mi vede in mutande, le quali sono slip K.C. Bianche che mettono in risalto il mio pacco, e che non era del tutto a riposo, scusa vedo che vuoi andare a letto, io è meglio che scendo, ma dai non hai mai visto un uomo in mutande? Si, e allora resta che finiamo il film, Alex, ma tu non hai caldo, si un po' e allora spogliati. A quelle parole Alexey si alza e comincia a togliessi la maglietta lasciando ben in vista i suo petto villoso e sodo, ben proporzionato palestrato naturale, e con i tatuaggi ancora più definiti, che finivano sulle spalle, "SPLENDIDO" io intanto con la scusa che devo collegarci con l’azienda spengo il CD e mi collego a internet, smanetto un po' ma non riesco a collegarmi e allora mi parte un sito hard e lo lascio entrare, lui fa un sorrisino e mi chiede se non ci sono video con donne tettone. Certo proviamo a cercarle, io provo e trovo youporn, e apro un video con due tettone che si leccano mentre un uomo le guarda è si masturba. Che stupido, dice Alexio non starei certo li a guardare, e intanto si tocca la patta in modo eloquente come se volesse masturbarsi, io lo guardo e mi arrapo in modo inverosimile, e la punta del mio cazzo esce dagli slip, girandosi verso di me nota il fatto e si mette a ridere, questi film ti fanno eccitare? E io, si ma non preoccuparti vedrai che al più presto tutto torna come prima.
Ma dai rimani così, se vuoi puoi anche menartelo, io non mi scandalizzo certo, Alexey intanto si slaccia la cintura, la patta dei jeans e si cala i pantaloni e come quasi tutti gli ucraini non portava le mutande, mettendo in bella mostra un enorme cazzo circonciso di notevole bellezza.
La mia mano scivola e comincio a masturbarmi, e lui altrettanto, io facendo lo gnorri gli dico mi piacerebbe essere io a masturbarti, lui, ma non sei mica gay? Io con le dita incrociate, NOO, ma mi piacerebbe provare a farlo, "accomodati."
Allungai la mano e presi quel membro pulsante fra le mie dita,  il mio pollice non toccava l’indice, cominciai a menarlo su e giù in modo regolare, mentre Alex distese le gambe e arcuata la schiena per meglio metterlo in tiro, portando le mani incrociate dietro la nuca facendo così risaltare i suoi muscoli del petto, io con il mio cazzo che ormai usciva quasi completamente dagli slip e gocciolante di voglia, mi mettevo in ginocchio tra i sedili per meglio assolvere al ménage, e fu in un attimo che la mia lingua scivolò senza remore su quella cappella rosea turgida e vellutata incominciandola a leccare delicatamente, e subito dopo la feci affondare nella mia bocca con ingordigia, che quasi non mi ci stava.